Comunità Alfieri

L’idea di creare una comunità residenziale per disabili è stato il primo dei nostri obiettivi.
E' partita dai membri del consiglio di amministrazione, che da anni lavorano come operatori ed educatori nel campo della disabilità fisica e mentale. Abbiamo scelto come location per la nostra struttura il comune di Trezzano sul Naviglio. 
Questa scelta non è stata casuale, ma il frutto di un’attenta osservazione
del territorio e delle sue necessità, ma anche e soprattutto delle sue risorse.
Trezzano infatti offre la possibilità di usufruire di un contesto “a misura d’uomo”, dove la vicinanza rispetto ai negozi (panetteria, libreria, supermercato), ai servizi e alle realtà locali, favorisce l’integrazione dei disabili in un contesto familiare, di scambio e socialità nei confronti del territorio. L’assenza di traffico e di una routine caotica quale quella della metropoli fa da corollario alla nostra decisione. 

Chi ha bisogno di noi ci può chiamare in ogni momento telefonicamente allo 349.4956989 
o allo 02 49790093,oppure può scriverci a: residenza.alfieri@anitaonlus.org

Prima di essere operativa, la comunità è stata ristrutturata secondo i parametri richiesti
dal Servizio Sanitario Nazionale, ed ha previsto la messa a punto di impianti a norma, oltre che di
tutti gli ausili necessari a soddisfare i bisogni degli utenti.
La “Comunità Alfieri” prende il nome dalla via in cui la struttura è ubicata (Via Vittorio Alfieri
n.27), si estende per una superficie di circa 180 mq e può accogliere fino a nove persone, come
riconosciuto dai tecnici della Asl che l’hanno recentemente esaminata. La struttura si compone
di tre camere da letto con aria condizionata, tre bagni, una cucina con fornelli a induzione e
una sala/soggiorno, che nelle ore pomeridiane spesso ospita attività ricreative di tempo libero e
di laboratorio. 

L’ambiente è informale, colorato e familiare, in modo che chi ci vive abbia sia
a proprio agio, e possa sentirsi “a casa”, insieme a compagni e operatori con cui condividere un percorso di vita e di crescita personale. Quanto all’equipe professionale, essa prevede un
coordinatore, educatori e personale sociosanitario (oss) fissi, oltre che interventi di arte terapia e, su richiesta, di fisioterapia e psicoterapia. I nuovi inserimenti avvengono a seguito di colloquio della direzione con i richiedenti, che possono essere sia privati, sia pubbliche istituzioni (come i comuni) e organizzazioni; prevedono una valutazione da parte dell’equipe professionale e un processo di
socializzazione da parte dell’utente nel nuovo ambiente in cui si prepara a vivere. Al momento in comunità ci sono ancora quattro posti liberi, quindi quattro possibilità di nuovi inserimenti. La comunità, infine, è sempre pronta ad ospitare nuovi amici che desiderano trascorrere delle giornate in compagnia senza il vincolo della residenza e, fino a quando ci saranno posti liberi, ad offrire un servizio di soggiorni-sollievo.